- Autore: Rapheael Sadeler I
- Epoca: primi XVII secolo
- Misure: 14,1 x 21,5 cm il foglio
- Prezzo: 180 euro
- Codice: (rel23)
Stampa antica dedicata a San Romualdo, fondatore della comunità di monaci benedettini di Camaldoli. Il titolo “S. Romualdus Camalduensis Ordinis Fundator” occupa il bordo superiore, mentre nel basso si legge “Hic vir hic est qui multa gemens, qui multa ferens[que] Appenninicolas vertit in asticolas.”, allusione alle fatiche sopportate dal Santo che tuttavia seppe trasformare gli abitanti degli Appennini in monaci.
La fine incisione a bulino è firmata da Rapheael Sadeler I quale editore a Monaco, informazione che permette di datare la stampa antica ai primi anni del '600 quando Raphael rientrò in Germania dopo una parentesi di vita in Italia.
Fu uno dei primi esponenti della affermata dinastia dei Sadeler, incisori ed editori attivi in Europa centrale soprattutto tra il cinque ed il seicento, dotati di ottima tecnica e sensibilità artistica, ma di difficile distinguibilità dovuta alla rassomiglianza nello stile dei membri.
La composizione propone San Romualdo con in mano il progetto del monastero di Camaldoli, mentre ai piedi di un albero, appoggiato il bastone, sembra aver trovato il luogo adatto sulle rive di un torrente per fondare la nuova comunità. La folta barba bianca sottolinea l'età avanzata; il volto comunica la serena consapevolezza della propria missione.
Esemplare molto ben inchiostrato e ricco di sfumature; il margine di sinistra è appena sufficiente; nell'angolo alto di destra appare un alone dovuto ad una punta di colla adoperata per incollare l'incisione ad un antico supporto. Foglio filigranato.

