Lombardia

braun di milano

TITOLO: (297) MEDIOLANUM
DATAZIONE: 1572
MISURE: 48,6 x 33,6
PREZZO: 950 euro

DESCRIZIONE: Magnifica stampa antica a veduta a volo d'uccello di Milano nella quale si evidenzia tutta la struttura circolare della città. Il Duomo occupa il cuore della cerchia dei Navigli i quali costituivano il fossato difensivo medievale. Quest'area è completamente edificata e collegata in alto al possente castello sforzesco, da cui si diramano le più esterne mura spagnole, completate nel 1562. Oltre vi è solo campagna ad eccezione del Lazzaretto di San Gregorio, che sarà di grande aiuto nelle pestilenze, compresa quella del Manzoni del 1630. Risaltano le connessioni a raggiera che dal centro raggiungono le varie porte. Questa stampa antica fu inserita da Georg Braun, canonico di Colonia, nella sua Civitates Orbis Terrarum, pietra miliare della vedutistica cittadina per l'influsso che ebbe nelle analoghe opere seicentesche, ed incisa da Franz Hogenberg, ideatore del progetto, basandosi su una fonte databile probabilmente al 1560 e che fu usata anche da Lafrery nel 1573 per la sua pianta di Milano che, pur essendo edita un anno dopo, mostra una città per alcuni piccoli dettagli precedente a questa. Completano la stampa antica di Milano il cartiglio in basso a destra che contiene succinte informazioni sul nome della città, sul clima, sulla fertilità del suolo e la sua storia dai romani, fino alla rinascita dopo il Barbarossa. In alto sono collocati lo stemma dei regnanti spagnoli ed a destra il biscione simbolo di Milano di cui nella parte opposta nella tabella in basso Andrea Alciati ne spiega il significato. Le figure in primo piano in costumi tipici furono volute da Braun per proteggere dallo sguardo rapace dei Turchi iconoclasti le informazioni che offriva mettendo a nudo la forma urbis. Il foglio di questa fondamentale veduta di Milano a volo d'uccello si presenta in buono stato, con un paio di restauri professionali limitati ai margini e due forellini di tarlo nella piega centrale accanto alla chiesa di Santa Croce.

milanese

TITOLO: (243) MEDIOLANENSIS DUCATUS
DATAZIONE: 1601
MISURE: 12,5 x 8,5
PREZZO: 200 euro

DESCRIZIONE: Piacevolissima carta geografica antica del Ducato di Milano pubblicata da Jan Baptist Vrients nella prima delle sue edizioni dell'Epitome dell'Ortelio. Abramo Ortelio è stimato tra i grandissimi cartografi di sempre e l'ideatore del primo atlante con quei crismi che oggi siamo abituati a vedere in un libro di carte geografiche. Quando nel 1570 il suo Theatrum Orbis Terrarum venne stampato, riscosse pieno successo; sette anni dopo Philippe Galle, amico di Ortelio e suo vicino di casa, preparò un atlante composto da carte geografiche copiate dal sommo fiammingo, ma ridotte di formato. Anche in questa veste il pubblico accolse con massimo interesse l'impresa editoriale, che venne così riproposta nei decenni a seguire numerose volte. Nel 1601 Jan Baptist Vrients acquisì le lastre dell'Epitome orteliana e le ristampò. Il modello cartografico di questa carta geografica del Ducato di Milano rimane la cartografia del milanese Giovanni Giorgio Septala, di cui sopravvive un solo esemplare, ruotata con l'occidente in alto e che abbraccia un territorio ben più ampio del solo Ducato di Milano, arrivando a comprendere tutto il nord-ovest. Il foglio si presenta in buono stato, con un solo forellino di tarlo vicino Lecco.

brescia

TITOLO: (299) La Provincia di BRESCIA divisa ne' suoi territori
DATAZIONE: 1783
MISURE: 32,4 x 42
PREZZO: 480 euro

DESCRIZIONE: Carta geografica antica dedicata al territorio di Brescia pubblicata da Antonio Zatta nel suo Atlante Novissimo. La precisione e la pulizia del segno fanno di quest'opera una delle migliori in campo italiano del XVIII secolo, nata per mano di un editore che divenne il più prolifico, intraprendente, avventuroso tipografo della Venezia settecentesca. Dai torchi dello Zatta uscì di tutto: dalla collana, al libro, dalla stampa, al biglietto da visita. Alla provincia di Brescia è data una caratterizzazione in ogni dove: le montagne, i fiumi, la pianura tutto è indicato con un inciso leggero sovrastato dai toponimi in maniera da non generare confusione. Il territorio è chiaramente diviso, anche con l'uso dei colori, in cinque parti: Valle Camonica, Valle Trompia, Valle Sabbia, Patria della Riviera e Territorio di Brescia. Nell'angolo alto è collocato il cartiglio, racchiudente il titolo, formato da un paesaggio con delle pere. Foglio in ordine, con la consueta sobria coloritura originale voluta dallo Zatta.

como

TITOLO: (106) COMO in lombardia di la dal Po
DATAZIONE: 1713
MISURE: 17,6 x 11,7 la lastra e 21,4 x 33 il foglio
PREZZO: 190 euro

DESCRIZIONE: Stampa antica dedicata a Como tratta da Universus terrarum orbis scriptorum calamo delineatus edito a Padova a cura di Raffaello Savonarola, più noto con l'anagramma di Alfonso Lasor a Varea. La visione della città ricalca i modelli precedenti, ma per assurdo ne è tra i primi. Infatti il Varea utilizza per Como la lastra che apparve quasi un secolo prima nel Nuovo Itinerario d'Italia dello Scoto e che fu preparata da Francesco Bertelli. Le variazioni del Lasor a Varea si limitano a pochi aspetti di decoro, quale ad esempio l'aggiunta della rosa dei venti. La veduta della città di Como è presa da sud, con messe in evidenza le alte montagne che la chiudono, la cinta muraria con il fossato e parte del lago di Como sul quale si apre il piccolo porto. La veduta occupa la parte superiore del foglio ed è accompagnata dal testo del dizionario storico e geografico che prende anche la facciata precedente ove si descrive la città dell'Insubria. Il foglio presenta sul bordo di sinistra e parzialmente su quello alto segni di sporco, compatibili con tracce di colla, e uno strappo anticamente restaurato.

incisione con arco della pace a milano  incisione col duomo di milano
TITOLO: (296-a) Arco della Pace

TITOLO: (296-b) Duomo di Milano

incisione con porta orientale a milano  incisione con l'arena di milano
TITOLO: (296-c) Arco della Pace

TITOLO: (296-d) Duomo di Milano

DATAZIONE: 1840 ca.
MISURE: 9,1 x 7,3 gli incisi; 20,8 x 16,1 i fogli
PREZZO: 180 euro la serie

DESCRIZIONE: Serie di quattro piccole stampe antiche con scorci tra i più rappresentativi della Milano austriaca del primo ottocento. Le tavole, colorate con gusto, sono state inserite in un cartoncino appositamente pressato per formare un riquadro attorno alle incisioni.

cassano

TITOLO: (110) Veduta del Ponte di Cassano nella Provincia di Milano
DATAZIONE: 1845
MISURE: 43 x 30,4 il foglio
PREZZO: 140 euro

DESCRIZIONE: Incisione antica dedicata a Cassano e al suo bel ponte a doppia fila di tre arcate sovrapposte. L'Adda scorre ampio e placido, mentre la vegetazione si apre quel tanto che basta per consentire allo sguardo di spaziare su tutto l'argine destro, ove risaltano gli orti alberati di alcune case e una parte del castello di Cassano. La stampa antica proviene dalla monumentale opera di Attilio Zuccagni-Orlandini Corografia fisica, storica e statistica dell'Italia e delle sue isole edita a Firenze.

viaggio postale

TITOLO: (107) Viaggio da Milano a Mantova
DATAZIONE: seconda metà '700
MISURE: 32 x 18,5
PREZZO: 170 euro

DESCRIZIONE: Raro itinerario postale forse proveniente da una delle edizioni edite da Giovanni Battista Sassi dei “Viaggi Postali in Italia” di Carlo Barbieri. Il tragitto si sviluppa da Milano fino a Mantova attraversando Cremona e incrociando prima la strada che scende da Crema e Lodi, quindi quella che sale da Piacenza. Come solitamente avviene in carte di tal fatta, si presta l'attenzione esclusivamente al percorso stradale, indicando i paesi incontrati, quali di questi siano sede di posta, i fiumi superati e le strade incrociate. Tutto il resto viene trascurato, affinché il viaggiatore con un colpo d'occhio possa trovare le informazioni a lui essenziali, senza perdersi in inutili ricerche di toponimi essenziali, immersi in un dedalo di notizie superflue.

binasco

TITOLO: (131) CASTELLO DI BINASCO
DATAZIONE: 1838
MISURE: 22,3 x 16,8 la litografia alla cornice più esterna
PREZZO: 70 euro

DESCRIZIONE: Bella litografia dedicata al castello di Binasco ricostruito dopo l'incendio seguito all'invasione napoleonica. L'abile Giuseppe Elena fu l'autore del disegno che illustra lo scorcio di una cittadina lombarda del primo ottocento. Tra semplici case a un piano con un sottotetto si snoda una acciottolata via, frequentata da poche anime e una carrozza. Lo scorcio è dominato dalla buia mole del castello e dalla illuminata facciata della chiesa del paese. La litografia deriva da Lombardia Pittoresca o Disegni di ciò che la Lombardia chiude di più interessante per le arti la storia la natura levati dal vero da Giuseppe Elena; è unita ad un foglio a firma Michele Sartorio che descrive la storia del castello di Binasco e si presenta in buono stato, fatta eccezione per qualche normale macchia ai bordi.





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